Covid-19: Accordo Enel del 30/3/2020 per gestire l’emergenza negli impianti

Firmato il 30/3/2020, tra Enel e Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil, l’accordo per la gestione dell’emergenza connessa a COVID-19 negli impianti e posti di teleconduzione/sale controllo

Premesso che il 27/3/2020 Enel Italia, anche a nome di tutte le società del gruppo, e le Organizzazioni sindacali firmatarie del presente verbale hanno definito apposito accordo finalizzato a disciplinare il trattamento da applicare a partire dal 28 marzo ai lavoratori ai quali, in conseguenza della riduzione di attività e misure organizzative connesse all’emergenza coronavirus, venga richiesto di rimanere disponibili presso l’abitazione e non si abbia possibilità di fornire in remoto la prestazione lavorativa, nell’incontro del 30 marzo, hanno convenuto quanto segue:


“1. L’azienda, che ha avviato il piano di azione e ha definito l’assetto del sito identificando le figure la cui presenza in impianto è necessaria nelle fasi di allarme e di emergenza, definisce piani di turnazione di presenza in impianto per cicli di norma di 14 giorni, avendo cura di ripartire la rotazione nella maniera più ampia possibile.
2. I criteri con i quali sono definiti i piani di turnazione e le modalità applicative degli stessi saranno oggetto di comunicazione e esame congiunto con le competenti rappresentanze sindacali dei lavoratori.
3. I piani di turno e relative variazioni saranno resi noti ai diretti interessati quanto prima possibile, tenuto conto della condizione emergenziale.
4. In caso di sospensione di attività d’impianto per cause riconducibili all’emergenza COVID-19, in applicazione di quanto previsto al riguardo dal vigente CCNL e dall’accordo 7/3/1995 (c. 21 e segg.) anche in tema di presidi di turno ridotti adeguati alle esigenze tecniche, il personale interessato alla sospensione verrà posto in orario giornaliero.
5. Il personale turnista non necessario all’esercizio delle unità di produzione esonerato dal recarsi presso l’impianto e che resta disponibile presso la propria abitazione verrà posto in orario giornaliero con pagamento della normale retribuzione e riconoscimento dell’assegno a garanzia, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
6. Nel caso in cui detto personale venga chiamato dall’azienda, per cicli di 14 giorni, a costituire squadra di back up per l’avvicendamento del presidio in fase di allarme/emergenza, si provvederà a riconoscere al personale turnista di conduzione, oltre alla normale retribuzione, un importo lordo una tantum pari a 400 euro.
7. Tale importo deve intendersi a compensazione di ogni onere o disagio derivante dal costituire squadra di back up ivi incluso, a titolo esemplificativo, l’impegno a rispettare rigorosamente le indicazioni delle autorità sanitarie in materia di permanenza presso il proprio domicilio/abitazione e la disponibilità ad entrare in turno in qualsiasi momento a richiesta dell’azienda per garantire la sostituzione del personale del presidio minimo, anche nelle condizioni di cui al punto 11 (alloggio all’interno o nei pressi del sito).
8. La suddetta disponibilità dovrà essere assicurata anche in caso di fruizione di permessi maturati o spettanze residue (RO) che, in caso di chiamata, verranno sospesi. Resta inteso che l’importo una tantum verrà corrisposto anche per i giorni di permesso fruiti nei 14 giorni di back up.
9. Al personale di manutenzione, HSEQ e eventuali altre figure la cui presenza in impianto è prevista per legge, e al quale potrà essere richiesto di costituire squadra di back up per il presidio minimo in allarme/emergenza, in aggiunta alla normale retribuzione, potrà essere richiesta nei 14 giorni in cui sono a disposizione presso la propria abitazione, la reperibilità secondo quanto previsto sito per sito.
10. Il suddetto trattamento, come specificato nei punti 6, 7, 8 e 9 verrà riconosciuto a partire dalla data in cui verrà dichiarato lo specifico stato di allerta e cesserà al venir meno della stessa condizione che ha dato luogo alla sua attivazione. Gli importi erogati non avranno riflessi diretti o indiretti su alcun istituto legale e contrattuale e non sarà utilmente computato ai fini del trattamento di fine rapporto.
11. In coerenza con quanto previsto al punto 6 della lettera del MISE del 13/3/020, nella fase di emergenza al personale costituente il presidio minimo (turnisti di conduzione, manutentori, altre figure la cui presenza in sito sia prevista per legge), secondo quanto definito dall’azienda sito per sito, potrà essere richiesto nelle ore di riposo di alloggiare nei pressi o all’interno del perimetro del sito, in idonee strutture messe a disposizione dall’Azienda, con turni di norma di 14 giorni, al termine dei quali verrà avvicendato dal personale costituente le squadre di back up.
12. Tale misura verrà attuata, come più sopra specificato, laddove in relazione al verificarsi di numerosi casi di contagio sia a rischio la possibilità di assicurare l’avvicendamento del presidio minimo sul sito o del cambio turno per PT e sale controllo.
13. Si conferma che si provvederà a comunicare alle competenti organizzazioni sindacali, sito per sito, la composizione del presidio minimo. Si provvederà altresì ad informare le Segreterie nazionali, le competenti organizzazioni sindacali e le rappresentanze dei lavoratori del sito nel caso in cui si presenti l’esigenza di dare attuazione alle misure di cui al precedente punto 11.
14. Si ribadisce che il personale del presidio minimo e le squadre di back up dovranno attenersi, con responsabilità, al più rigoroso rispetto delle istruzioni fornite dall’azienda e dalle autorità sanitarie per la protezione del personale. L’azienda assicurerà l’attuazione delle misure di compartimentazione, disponibilità e uso dei DPI, misurazione della temperatura, sanificazione.
15. Al personale del presidio minimo con sistemazione in alloggio nei pressi del sito o all’interno dello stesso verrà riconosciuto, in aggiunta al normale trattamento, per ogni giorno in tale condizione un trattamento lordo forfettario una tantum in cifra fissa uguale per tutti pari a 110 euro. Gli oneri di vitto e alloggio saranno interamente sostenuti dall’azienda. Sarà cura dell’Azienda dare indicazione in merito agli alloggi e alle modalità di utilizzazione degli stessi, assicurando condizioni igienico-sanitarie e abitative adeguate, e un servizio di supporto psicologico.
16. Lo stesso trattamento di cui al precedente punto 15 verrà riconosciuto al personale dei posti di teleconduzione e di sala controllo qualora sia loro richiesto di alloggiare nei pressi del sito o all’interno dello stesso. Nella eventualità della individuazione, in fase di emergenza, di squadre di back up verrà riconosciuto quanto previsto al punto 6.
17. Si conferma che la disciplina dei turni e dei riposi è quella contenuta negli accordi Enel e relativo regime derogatorio. Si conviene peraltro che, al fine di contenere il numero dei lavoratori presenti in impianto nel caso di alloggio all’interno o nei pressi del sito, si provvederà a distribuire l’impegno di turnazione, nei 14 giorni di presenza in impianto, sul minor numero di persone possibile. I riposi maturati e non goduti nei 14 giorni di presenza in impianto saranno fruiti nei 14 giorni in cui il personale di back up resta a disposizione.
18. Resta ferma la facoltà dell’azienda di modificare piani di azione e composizione delle squadre di back up per far fronte a repentini cambiamenti dello stato emergenziale, provvedendo a fornire alle competenti organizzazioni sindacali locali tempestivo aggiornamento.
19. Le misure e trattamenti di cui alla presente intesa, per loro natura assolutamente eccezionali, cesseranno al venir meno dello stato di attivazione che ha dato luogo alla loro attribuzione.
20. Ai fini dell’applicazione del presente accordo si conviene che la data di decorrenza è per tutti i siti il 16/3/2020, data di dichiarazione dello stato di allarme per tutti gli impianti di generazione.”